In questo articolo spieghiamo cosa sono i RAEE e come funzionano i servizi uno contro uno e uno contro zero, messi a disposizione dei cittadini.
Cosa sono i RAEE
RAEE è l’acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Rientrano in questa categoria tutti i dispositivi che funzionavano con corrente elettrica, batterie o campi elettromagnetici.
I dispositivi Raee essendo davvero tanti, vengono suddivisi per categorie:
- R1: apparecchiature refrigeranti e per il condizionamento, come: frigoriferi, congelatori, climatizzatori
- R2: grandi bianchi, per esempio: lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi
- R3: televisori e monitor
- R4:Piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, insomma gli apparecchi più diffusi, come: rasoi elettrici, caricabatterie, ferri da stiro, frullatori, macchine da cucire, stampanti, telefonini, radio, ecc..
- R5: Sorgenti luminose: lampade a risparmio energetico, neon
Dai RAEE si possono recuperare numerosi materiali, riducendo il consumo di risorse naturali e l’impatto ambientale. In particolare, attraverso un corretto trattamento dei RAEE è possibile recuperare metalli ferrosi e non ferrosi come ferro, acciaio, alluminio e rame, metalli preziosi presenti in piccole quantità come oro, argento e palladio, plastiche riutilizzabili per la produzione di nuovi manufatti, vetro proveniente soprattutto da schermi e monitor, oltre a componenti elettronici e materie prime critiche che possono essere reimpiegate in nuovi cicli produttivi; allo stesso tempo, il trattamento controllato consente di separare e gestire in sicurezza le sostanze potenzialmente pericolose, evitando la loro dispersione nell’ambiente.
La disciplina normativa di riferimento
In Italia la gestione dei RAEE è disciplinata dal D.Lgs. 49/2014, che recepisce una direttiva europea.
La normativa è stata aggiornata nel tempo, anche con la Legge 166/2024, che ha rafforzato alcuni obblighi informativi e operativi a carico dei venditori.
Il principio alla base della legge è chiaro:
il cittadino non deve sostenere costi aggiuntivi né incontrare difficoltà per smaltire correttamente un RAEE.
Per rendere effettivo questo principio, la normativa ha introdotto due specifiche modalità di ritiro gratuito dei RAEE, affidate ai venditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche:
- il servizio “Uno contro Uno”, collegato all’acquisto di un nuovo prodotto
- il servizio “Uno contro Zero”, dedicato ai piccoli RAEE, anche senza acquisto
Questi due servizi rappresentano gli strumenti principali attraverso cui il cittadino può conferire correttamente i RAEE, garantendo una gestione conforme alle norme ambientali e favorendo il recupero dei materiali.
Il servizio “Uno contro Uno”
Il servizio uno contro uno si applica quando acquisti una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica.
Come funziona?
Acquistando un prodotto nuovo, si ha diritto a consegnare gratuitamente al venditore un RAEE equivalente, ovvero un rifiuto della stessa tipologia del prodotto acquistato. Ad esempio se acquisti una nuova lavatrice puoi consegnare al rivenditore quella vecchia.
Il ritiro può avvenire direttamente in negozio o al momento della consegna a domicilio del nuovo prodotto.
I diritti del consumatore
- Il servizio è gratuito
- Il venditore non può rifiutarsi, se il RAEE è equivalente
- Non può essere richiesto alcun pagamento aggiuntivo
- Il ritiro non è legato allo stato di funzionamento del prodotto
Il servizio “Uno contro Zero”
Il servizio uno contro zero riguarda invece i piccoli RAEE.
Come funziona
I negozi con una superficie di vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche superiore a 400 m² devono ritirare gratuitamente piccoli RAEE anche senza obbligo di acquisto
Per piccoli RAEE si intendono quelli con dimensioni inferiori a 25 cm, come: telefoni, mouse, tastiere, caricabatterie e piccoli elettrodomestici di vario genere.
I diritti del consumatore
- Si può consegnare anche senza dover comprare nulla
- Il ritiro è gratuito
- Il negozio non può imporre condizioni aggiuntive
- Il RAEE deve solo rientrare nei limiti dimensionali previsti
Cosa deve fare il venditore?
La normativa stabilisce obblighi chiari per i punti vendita, che devono informare correttamente i cittadini sui servizi disponibili, garantire il ritiro dei RAEE secondo le modalità previste e non ostacolare in alcun modo la loro consegna, assicurando così al cittadino un servizio semplice, trasparente e accessibile.
Cosa prevede la normativa per gli acquisti online
La normativa RAEE si applica anche agli acquisti effettuati online: il venditore è tenuto a garantire il servizio di ritiro uno contro uno, a informare in modo chiaro l’utente, prima dell’acquisto, sulle modalità di conferimento del RAEE e ad assicurare che il ritiro del rifiuto avvenga contestualmente alla consegna del nuovo prodotto oppure attraverso una procedura equivalente concordata.
Diritti del consumatore
- Il servizio di ritiro è gratuito, come per gli acquisti in negozio
- Il venditore non può escludere il ritiro per il solo fatto che l’acquisto è avvenuto online
- Le modalità di ritiro devono essere chiare e accessibili
Nel caso in cui il venditore online non effettui direttamente la consegna, resta comunque responsabile dell’organizzazione del ritiro del RAEE.
Perché è importante conoscere questi servizi?
Conoscere come funzionano i servizi uno contro uno e uno contro zero è importante perché consente di evitare smaltimenti scorretti, ridurre l’abbandono dei rifiuti, favorire il recupero dei materiali e tutelare l’ambiente e la salute collettiva, ma soprattutto permette al cittadino di far valere i propri diritti evitando costi indebiti e informazioni non corrette; per questo noi di Progitec abbiamo voluto offrire una panoramica chiara e completa di tutti i servizi connessi alla gestione dei RAEE, affinché i cittadini conoscano non solo le modalità di conferimento legate al servizio di raccolta differenziata, come l’accesso ai centri di raccolta e i ritiri su chiamata, ma anche tutte le ulteriori forme di gestione previste dalla normativa.

