Buone pratiche come fare la raccolta differenziata o il compostaggio domestico, sono fondamentali per  un mondo più sostenibile. Riciclare domesticante i propri rifiuti organici comporta benefici per l’ambiente, permette infatti di risparmiare sulle emissioni di anidride carbonica per i trasporti e la lavorazione dell’umido. Inoltre dal compostaggio domestico si ottiene un formidabile fertilizzante naturale: il compost!

Osservando cosa accade in natura, infatti, ci rendiamo conto che tutto ciò che termina il proprio ciclo vitale diviene fonte di vita per un altro essere vivente. Un animale, ad esempio, oppure una foglia, terminata la propria vita viene trasformato dai batteri e riutilizzato. Creando così un ecosistema che si auto mantiene, dove ogni parte è connessa col tutto. Insomma  un ottimo esempio di economia circolare!

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Etichette ambientali: cosa sono?

Tra le differenti tipologie di materiali prodotti è diventato sempre più difficile riconoscerne la composizione e di conseguenza sapere con esattezza il conferimento nella raccolta differenziata .Osservando con attenzione un qualsiasi imballaggio che sia esso un barattolo della marmellata o una confezione di pastelli quasi sicuramente troverete indicazioni sul conferimento. Questo grazie alla direttiva UE 2018/851 che ha introdotto l’obbligo per le imprese di inserire informazioni in merito al materiale usato ed il suo riciclo in tutti gli imballaggi prodotti. Facilitando così il percorso di riciclo dei consumatori.

Utili per la raccolta differenziata

Vediamo insieme di capire quali indicazioni utili possiamo trovare nelle così dette etichette ambientali.

Le informazioni minime obbligatorie per facilitare la raccolta differenziata al consumatore sono:

  • tipologia di imballaggio (bottiglia, flacone, vaschetta, ecc)
  • famiglia di materiale (alluminio, plastica, carta e così via)
  • indicazioni sul tipo di raccolta (se differenziata o indifferenziata), indicandone il conferimento nel caso si tratti di materiale per la raccolta differenziata e suggerendo di seguire le indicazioni del proprio comune di residenza.

Tali indicazioni possono essere apposte  su ogni singola componente separabile dell’imballaggio o in alternativa su una specifica parte, ad esempio sul corpo dell’imballaggio. Stesso discorso vale per il multipack and esempio una confezione di brioches potrebbe avere indicazioni sull’incarto principale o su ogni singolo imballaggio delle brioches.

Nelle etichette si possono trovare anche altre informazioni come suggerimenti per la raccolta differenziata di qualità, ad esempio: “svuotare l’imballaggio, schiacciare per il verso lungo o separare l’etichetta”, codici alfanumerici, certificazioni di terze parti, ecc.

Le imprese, inoltre, possono scegliere lo stile grafico che preferiscono, per cui esso varierà a seconda dell’azienda, ma le informazioni utili resteranno le stesse. Nel caso di imballaggi molto piccoli, con spazio limitato le informazioni possono essere veicolate al consumatore attraverso canali digitali ad esempio QR code o specifiche App.

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