La corretta gestione dei rifiuti è oggi un elemento centrale per tutte le attività economiche. Non si tratta solo di rispettare obblighi normativi, ma di contribuire attivamente a un modello di sviluppo più sostenibile, in linea con i principi dell’economia circolare e con quanto previsto dal Testo Unico Ambientale (D. Lgs. 152/2006).
Le utenze non domestiche – in particolare le realtà artigianali, produttive e industriali – sono chiamate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività attraverso comportamenti consapevoli e scelte operative mirate.
Economia circolare: un approccio strategico
L’economia circolare si fonda su quattro principi fondamentali: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero. Applicarli in modo concreto significa diminuire la produzione di rifiuti e ottimizzare l’uso delle risorse e migliorare l’efficienza aziendale.
Ecco come tradurre questi principi in azioni pratiche.
Intervenire a monte del processo (riduzione)
La prevenzione dei rifiuti inizia già nella fase di approvvigionamento. È importante selezionare fornitori che adottino soluzioni sostenibili, privilegiando materiali e imballaggi facilmente riciclabili o ridotti al minimo. Questa scelta consente di limitare significativamente la quantità di scarti prodotti.
Trasformare gli scarti in risorse (riutilizzare)
Molti residui di lavorazione possono essere reimpiegati anziché smaltiti. È utile verificare l’esistenza di filiere o operatori specializzati in grado di intercettare questi materiali e reintrodurli nei cicli produttivi. In questo modo si evita che diventino rifiuti, valorizzandoli come nuove risorse.
Differenziare in modo corretto (riciclo e recupero)
Quando il rifiuto non può essere evitato, è fondamentale gestirlo correttamente. Una raccolta differenziata accurata consente di avviare i materiali al riciclo o al recupero, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e al funzionamento efficiente del sistema di gestione dei rifiuti.
Organizzazione e gestione del conferimento
Oltre al rispetto delle modalità di raccolta previste, è consigliabile integrare le attività quotidiane con pratiche virtuose ispirate all’economia circolare. In presenza di esigenze specifiche legate ai processi produttivi, è opportuno valutare soluzioni personalizzate per il conferimento dei rifiuti con la nostra azienda.
Adottare queste buone pratiche significa non solo conformarsi alla normativa vigente, ma anche migliorare le performance ambientali e rafforzare la responsabilità sociale dell’impresa. Un approccio consapevole alla gestione dei rifiuti è, oggi più che mai, un investimento sul futuro.
In questo articolo spieghiamo cosa sono i RAEE e come funzionano i servizi uno contro uno e uno contro zero, messi a disposizione dei cittadini.
Cosa sono i RAEE
RAEE è l’acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Rientrano in questa categoria tutti i dispositivi che funzionavano con corrente elettrica, batterie o campi elettromagnetici.
I dispositivi Raee essendo davvero tanti, vengono suddivisi per categorie:
R1: apparecchiature refrigeranti e per il condizionamento, come: frigoriferi, congelatori, climatizzatori
R2: grandi bianchi, per esempio: lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi
R3: televisori e monitor
R4:Piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, insomma gli apparecchi più diffusi, come: rasoi elettrici, caricabatterie, ferri da stiro, frullatori, macchine da cucire, stampanti, telefonini, radio, ecc..
R5: Sorgenti luminose: lampade a risparmio energetico, neon
Dai RAEE si possono recuperare numerosi materiali, riducendo il consumo di risorse naturali e l’impatto ambientale. In particolare, attraverso un corretto trattamento dei RAEE è possibile recuperare metalli ferrosi e non ferrosi come ferro, acciaio, alluminio e rame, metalli preziosi presenti in piccole quantità come oro, argento e palladio, plastiche riutilizzabili per la produzione di nuovi manufatti, vetro proveniente soprattutto da schermi e monitor, oltre a componenti elettronici e materie prime critiche che possono essere reimpiegate in nuovi cicli produttivi; allo stesso tempo, il trattamento controllato consente di separare e gestire in sicurezza le sostanze potenzialmente pericolose, evitando la loro dispersione nell’ambiente.
La disciplina normativa di riferimento
In Italia la gestione dei RAEE è disciplinata dal D.Lgs. 49/2014, che recepisce una direttiva europea.
La normativa è stata aggiornata nel tempo, anche con la Legge 166/2024, che ha rafforzato alcuni obblighi informativi e operativi a carico dei venditori.
Il principio alla base della legge è chiaro: il cittadino non deve sostenere costi aggiuntivi né incontrare difficoltà per smaltire correttamente un RAEE.
Per rendere effettivo questo principio, la normativa ha introdotto due specifiche modalità di ritiro gratuito dei RAEE, affidate ai venditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche:
il servizio “Uno contro Uno”, collegato all’acquisto di un nuovo prodotto
il servizio “Uno contro Zero”, dedicato ai piccoli RAEE, anche senza acquisto
Questi due servizi rappresentano gli strumenti principali attraverso cui il cittadino può conferire correttamente i RAEE, garantendo una gestione conforme alle norme ambientali e favorendo il recupero dei materiali.
Il servizio “Uno contro Uno”
Il servizio uno contro uno si applica quando acquisti una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica.
Come funziona?
Acquistando un prodotto nuovo, si ha diritto a consegnare gratuitamente al venditore un RAEE equivalente, ovvero un rifiuto della stessa tipologia del prodotto acquistato. Ad esempio se acquisti una nuova lavatrice puoi consegnare al rivenditore quella vecchia.
Il ritiro può avvenire direttamente in negozio o al momento della consegna a domicilio del nuovo prodotto.
I diritti del consumatore
Il servizio è gratuito
Il venditore non può rifiutarsi, se il RAEE è equivalente
Non può essere richiesto alcun pagamento aggiuntivo
Il ritiro non è legato allo stato di funzionamento del prodotto
Il servizio “Uno contro Zero”
Il servizio uno contro zero riguarda invece i piccoli RAEE.
Come funziona
I negozi con una superficie di vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche superiore a 400 m² devono ritirare gratuitamente piccoli RAEE anche senza obbligo di acquisto
Per piccoli RAEE si intendono quelli con dimensioni inferiori a 25 cm, come: telefoni, mouse, tastiere, caricabatterie e piccoli elettrodomestici di vario genere.
I diritti del consumatore
Si può consegnare anche senza dover comprare nulla
Il ritiro è gratuito
Il negozio non può imporre condizioni aggiuntive
Il RAEE deve solo rientrare nei limiti dimensionali previsti
Cosa deve fare il venditore?
La normativa stabilisce obblighi chiari per i punti vendita, che devono informare correttamente i cittadini sui servizi disponibili, garantire il ritiro dei RAEE secondo le modalità previste e non ostacolare in alcun modo la loro consegna, assicurando così al cittadino un servizio semplice, trasparente e accessibile.
Cosa prevede la normativa per gli acquisti online
La normativa RAEE si applica anche agli acquisti effettuati online: il venditore è tenuto a garantire il servizio di ritiro uno contro uno, a informare in modo chiaro l’utente, prima dell’acquisto, sulle modalità di conferimento del RAEE e ad assicurare che il ritiro del rifiuto avvenga contestualmente alla consegna del nuovo prodotto oppure attraverso una procedura equivalente concordata.
Diritti del consumatore
Il servizio di ritiro è gratuito, come per gli acquisti in negozio
Il venditore non può escludere il ritiro per il solo fatto che l’acquisto è avvenuto online
Le modalità di ritiro devono essere chiare e accessibili
Nel caso in cui il venditore online non effettui direttamente la consegna, resta comunque responsabile dell’organizzazione del ritiro del RAEE.
Perché è importante conoscere questi servizi?
Conoscere come funzionano i servizi uno contro uno e uno contro zero è importante perché consente di evitare smaltimenti scorretti, ridurre l’abbandono dei rifiuti, favorire il recupero dei materiali e tutelare l’ambiente e la salute collettiva, ma soprattutto permette al cittadino di far valere i propri diritti evitando costi indebiti e informazioni non corrette; per questo noi di Progitec abbiamo voluto offrire una panoramica chiara e completa di tutti i servizi connessi alla gestione dei RAEE, affinché i cittadini conoscano non solo le modalità di conferimento legate al servizio di raccolta differenziata, come l’accesso ai centri di raccolta e i ritiri su chiamata, ma anche tutte le ulteriori forme di gestione previste dalla normativa.
I risultati della raccolta differenziata nei comuni gestiti da Progitec
Nei Dossier Comuni Ricicloni 2023, stilato annualmente da Legambiente, numerosi comuni gestiti da Progitec si sono distinti per il loro impegno nella raccolta differenziata, raggiungendo risultati eccellenti. Questi traguardi sono il frutto della collaborazione tra amministrazioni comunali, cittadini e operatori del settore, che quotidianamente lavorano per migliorare la qualità del servizio e ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati.
Cardano al Campo, Belmonte Mezzagno, Sortino e San Pietro Clarenza sono stati inclusi nella categoria “Comuni Rifiuti Free” tra quelli con una popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, distinguendosi per le elevate percentuali di raccolta differenziata, arrivando fino all’ 83,7%. Questi risultati evidenziano un impegno costante nella gestione dei rifiuti urbani.
A performare efficacemente nel contesto della sostenibilità nella Categoria “Comuni oltre il 65% di RD” troviamo ai primi posti della classifica Mascalucia, Camporotondo Etneo e Trecastagni con percentuali di importanza rilevante nella raccolta differenziata, che arrivano fino all’ 82,9%.
Nella medesima categoria, con una media vicina al 70%, sono stati menzionati i comuni di Villarosa, Capaci, Leonforte e Carlentini, dimostrando come politiche ambientali mirate possano portare a risultati concreti.
E per concludere Ustica: piccola ma virtuosa isola del Palermitano, che ha ottenuto una percentuale di raccolta differenziata pari al 93,0%, dimostrando come anche le realtà più isolate possano essere esempi virtuosi.
La raccolta differenziata come valore fondamentale
La raccolta differenziata, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta un valore fondamentale per il futuro del pianeta e delle nuove generazioni. I risultati raggiunti finora dimostrano, inoltre, l’efficacia di un sistema ben organizzato, in cui la collaborazione e l’efficienza giocano un ruolo essenziale.
Noi di Progitec, come azienda impegnata nei servizi ambientali, siamo orgogliosi di collaborare con realtà che adottano i nostri progetti e implementano i sistemi di raccolta proposti. Ogni traguardo raggiunto diventa uno stimolo a fare sempre meglio, investendo in tecnologie innovative, formazione e sensibilizzazione.
Un sentito grazie a tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a costruire un futuro più pulito e sostenibile. Insieme, possiamo davvero fare la differenza
L’iniziativa si chiama “Scarto Diminuito, Compost Pulito”.
Questo progetto, inserito nel portale ufficiale della SERR, è rivolto alle scuole primarie di primo e secondo grado e mira a sensibilizzare i più giovani sul tema della riduzione degli sprechi alimentari e sull’importanza di ricavare compost di qualità.
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti,dal 16 al 24 Novembre 2024, è una campagna internazionale che promuove la riduzione dei rifiuti. Per il 2024, il tema è “Buon gusto senza spreco”, che invita a riflettere sulla gestione consapevole del cibo e la riduzione degli sprechi.
L’iniziativa di Progitec è attiva sul Portale della SEER
Progitec, in linea con questo tema, ha inserito la propria azione nel portale della SEER, contribuendo a diffondere buone pratiche ambientali attraverso un progetto educativo innovativo. Attraverso quest’iniziativa le scuole di tutta Europa potranno apprendere come funziona il processo industriale di compostaggio.
Visite Guidate Online
“Scarto Diminuito, Compost Pulito” offre durante la Settimana Europea ER visite guidate online all’impianto di compostaggio di Progitec. Le insegnati potranno far partecipare le classi iscrivendosi all’iniziativa sul portale SEER.
Un Progetto Educativo per le Scuole
L’iniziativa è rivolta principalmente agli studenti delle scuole primarie, con l’obiettivo di avvicinarli ai processi di compostaggio e alla riduzione degli sprechi alimentari in maniera pratica e coinvolgente. La visita guidata permetterà di esplorare virtualmente l’impianto di compostaggio dell’azienda, dove gli scarti organici vengono trasformati in compost, un fertilizzante naturale che può essere riutilizzato per nutrire la terra.
Attraverso questa esperienza, gli studenti impareranno:
Il funzionamento del compostaggio.
I tipi di rifiuti adatti per il compost.
L’importanza di ridurre gli sprechi alimentari.
Un Messaggio di Sostenibilità per i giovani
Con “Scarto Diminuito, Compost Pulito”, Progitec mira a educare i giovani sulla sostenibilità ambientale. Il progetto vuole aumentare la consapevolezza riguardo la gestione dei rifiuti e promuovere pratiche che rispettano il ciclo naturale, restituendo alla terra ciò che essa ci dona.
Lo slogan del volantino ” Enjoy the island, recycle like a local” ovvero “Godetevi l’isola, riciclate come gli abitanti del luogo” vuole unire tutti sotto un unico amore per la sostenibilità.
Esempio di sostenibilità
L’isola già è da tempo un modello di sostenibilità per le comunità che desiderano ridurre il proprio impatto ambientale.
Isola Plastic Free
Nel 2019, il Comune di Ustica ha compiuto un passo coraggioso nel contrastare l’inquinamento da plastica, dichiarando l’isola ‘Plastic Free’ e vietando l’uso e la vendita di plastica monouso, anticipando molte altre città. L’iniziativa continua a ricevere ampio sostegno da parte di residenti e turisti.
Raccolta differenziata da record
Ustica ha chiuso il 2023 con ben il 92,54% di raccolta differenziata. La bellezza di Ustica, ora più che mai, risplende attraverso la consapevolezza ambientale e l’impegno condiviso verso un futuro sostenibile.
Domenica 9 Giugno 2024 si è tenuta la sesta edizione di “SPAZZAPNEA – Operazione spiagge e fondali puliti”, un evento annuale che coinvolge diverse località italiane in una gara di raccolta rifiuti. Ideato a Genova nel 2018, Spazzapnea permette ai partecipanti di trasformarsi in veri e propri “spazzini del mare”, con l’obiettivo di proteggere i fondali marini dalla dispersione dei rifiuti.
Quest’anno, l’evento ha coinvolto le città di Genova, Ancona, Marina di Pisa, Torre a mare (Bari), Torre del Greco, Roma e Ustica.
I risultati della raccolta
I risultati della raccolta sono stati impressionanti, con Genova e Torre a mare che hanno raccolto rispettivamente 1400 kg e 1770 kg di rifiuti.
Un dato positivo è emerso dal censimento dei rifiuti ad Ustica, dove è stata notata una drastica diminuzione di rifiuti rispetto all’anno precedente. I rifiuti più recuperati sono stati cordame, vecchie cime di ormeggi e vari pesi in plastica o cemento. Sono stati inoltre raccolti 11 kg di vetro, 6 kg di metalli, 9,7 kg di plastica mista e 6 kg di imballaggi.
Progitec ha supportato attivamente l’iniziativa ad Ustica, mettendo a disposizione mezzi e personale per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti.
Al al termine dell’evento, lo specchio d’acqua che ha ospitato i volontari ha ricevuto la bandiera “Spazzapnea Missione fondali puliti”.
Insieme per un mare più pulito
Intorno a questa lodevole iniziativa dai molteplici benefici ambientali e di sensibilizzazione ruotano altri progetti come per esempio il Progetto Citizen Science Sea Cleaner che ha l’obiettivo di censire e mappare i rifiuti presenti in mare ed il Progetto Cupid 4Science che si occupa di studiare l’impatto delle azioni di pulizia del mare.
Ogni gesto, anche il più piccolo, contribuisce a salvaguardare l’ecosistema marino e a garantire un futuro più sostenibile per le prossime generazioni. Continuare con azioni concrete, come Spazzapnea è fondamentale per un mare più pulito e un ambiente più sano.
E se ogni volta che andassimo in spiaggia oltre a portare con noi i nostri rifiuti ne raccogliessimo almeno altri tre presenti sulla spiaggia? Un piccolo gesto che, se fatto da molti, potrebbe fare una grande differenza! Noi lo faremo e tu?
Quello che nell’ambiente avviene nel corso di mesi o anni, all’interno degli impianti di compostaggio viene accelerato. Il processo del compostaggio non è altro che ciò che avviene quando gli scarti organici di origine vegetale ed animale vengono trasformati in anidrite carbonica, acqua e sostanza organica stabilizzata ottima per dare nutrimento ai nostri suoli.
Per la lavorazione degli scarti organici, in particolare per i rifiuti urbani, esistono due tipi di impianti:
Compostaggio aerobico
Compostaggio a digestione anaerobica
Nel caso del compostaggio aerobico il risultato diretto è il Compost o Ammendante compostato nel secondo casosi ottiene il fango digestato, un prodotto già stabilizzato, che però non può essere ancora utilizzato come fertilizzante, come avviene nel primo caso.
Il fango infatti per diventare compost deve passare dall’impianto di compostaggio. Per questo esistono anche strutture che hanno impianti integrati anaerobi-aerobico.
Impianti di compostaggio aerobico
Dopo l’accettazione del carico, un trituratore apri sacco oltre a lacerare i sacchi riduce la pezzatura del materiale, ed in seguito viene inserito all’interno di biocelle.
Al loro interno la decomposizione della materia viene accelerata attraverso il processo di disossidazione del materiale organico (biostabilizzazione accelerata).
Gli operatori controllano e regolano temperatura e umidità del materiale che durante il processo perde acqua e volume. In questo frangente di tempo entrano in azione batteri aerobici che a determinate temperature iniziano a modificare e decomporre la sostanza organica. Durante la decomposizione la sostanza essa rilascia acqua, anidrite carbonica e calore arrivando anche a fino a 60 gradi. Con il calore la carica microbica diminuisce generando a fine del processo un materiale igienizzato in quanto anche i microorganismi più resistenti al calore sono stati eliminati. Questa fase può durare da due a 6 settimane.
Il Q-ring è la fase di biostabilizzazione secondaria (asciugatura del compost). La biomassa viene disposta su delle platee insufflazione, che distribuiscono omogeneamente aria nei cumuli, coperti da teli per mantenere gli odori.
Al termine della biostabilizzazione secondaria, il materiale viene posto in maturazione lenta sotto una tettoia e periodicamente viene rivoltato.
L’ultima fase è la vagliatura, il processo in cui il prodotto viene raffinato ed eventuali tracce di materiale non compostabile verranno eliminate.
Compostaggio a digestione anaerobica
rifiuti organici che arrivano agli impianti anaerobici, dopo una prima vagliatura vengono inseriti all’interno di un digestore, una camera cilindrica chiusa dove la materia rimane per circa 3 settimane, durante la quale i rifiuti vengono mescolati continuamente. L’azione dei microorganismi che trasformano il materiale in un impasto uniforme (il fango digestato) permette di creare all’interno del digestore una massa gassosa ricca di metano e anidrite carbonica. Trasportata in una sezione idonea, la massa gassosa, viene ripulita dall’anidrite carbonica e trasformata in biogas pronto per essere immesso in rete.
Il digestato viene o trasportato in un impianto di compostaggio oppure se l’impianto è integrato viene miscelato con delle frazioni lignee-cellulose e ed inserito nelle biocelle, dove diventerà compost attraverso il compostaggio anaerobico.
Oggi l’Italia conta circa 293 impianti di compostaggio.
Scarica l’App gratuita “RD 100% Progitec” per avere un servizio dedicato sempre a portata di mano.
Cos’è l’App RD 100% Progitec?
RD 100% Progitec è un’applicazione gratuita che facilita la raccolta differenziata, sia porta a porta che stradale, offrendo tutte le informazioni su conferimenti, orari di raccolta e molto altro, a cominciare dalla possibilità di richiedere il ritiro dei rifiuti ingombranti con pochissimi click.
I cittadini sono sempre aggiornati e possono interagire con il gestore segnalando delle criticità o richiedendo i servizi a loro dedicati
Buone pratiche come fare la raccolta differenziata o il compostaggio domestico, sono fondamentali per un mondo più sostenibile. Riciclare domesticante i propri rifiuti organici comporta benefici per l’ambiente, permette infatti di risparmiare sulle emissioni di anidride carbonica per i trasporti e la lavorazione dell’umido. Inoltre dal compostaggio domestico si ottiene un formidabile fertilizzante naturale: il compost!
Osservando cosa accade in natura, infatti, ci rendiamo conto che tutto ciò che termina il proprio ciclo vitale diviene fonte di vita per un altro essere vivente. Un animale, ad esempio, oppure una foglia, terminata la propria vita viene trasformato dai batteri e riutilizzato. Creando così un ecosistema che si auto mantiene, dove ogni parte è connessa col tutto. Insomma un ottimo esempio di economia circolare!
Iniziati per la Progitec s.r.l. i lavori di riqualificazione al Porto dell’Etna di Marina di Riposto (CT).
Il progetto messo in atto da ieri, implica la modernizzazione della zona commerciale del porto, attraverso l’istallazione di una piazzola ecologica messa a servizio dei fruitori dell’area per un corretto recupero dei rifiuti destinati al riciclo ed al riuso.
L’innovazione tecnologica della struttura permetterà ai fruitori del porto di accedere all’area attraverso un processo informatizzato. Nel progetto sono comprese due eco isole, la prima con i contenitori della raccolta differenziata ordinaria, ovvero: vetro, plastica e metalli, organico e secco residuo. Nella seconda invece sarà possibile conferirerifiuti speciali, come: batterie ed accumulatori, olio minerale esausto, carta e cartone, ingombranti e RAEE di piccole dimensioni.
Grazie alle competenze specifiche aziendali e l’obiettivo primario di salvaguardia ambientale, la Progitec s.r.l. e la Flag Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave, finanziatori del progetto, daranno nuova luce a questo splendido bacino meridionale del Mediterraneo e contribuiranno a ridurre l’impatto ambientale del Porto di Marina di Riposto per il beneficio dei suoi utenti e del mare.